Animazione

“TRA MENTE e CORPO” ATTIVITÀ PER MANTENERE LA RELAZIONE

Nel corso degli anni, la relazione quotidiana instaurata come educatrice di una R.S.A. con gli anziani fragili, mi ha permesso di andare incontro ai bisogni da loro espressi personalmente. Proprio in quella fase della vita dove la tendenza a chiudersi in se stessi è forte, alimentando il senso d’inutilità, il coinvolgimento in prima persona è importante. Il mio impegno come educatore professionale ha come obiettivo principale quello di mantenere la persona anziana fragile attiva, vitale e il più possibile autonoma, all’interno di una relazione in cui esiste la possibilità di contrattare. Nella nostra struttura, sono infatti presenti da tempo un Servizio di Animazione e alcune attività riabilitative non farmacologiche, per favorire il mantenimento e l’espressione delle abilità residue, mantenere vivo l’interesse e le potenzialità, sia intellettive che relazionali, dei miei utenti.

Il Servizio di Animazione (le cui proposte vengono pubblicizzate attraverso locandine affisse  anche nelle bacheche di reparto) ha l’obbiettivo di promuovere attività didattico-educative al mattino (gruppo lettura, visione di film, giochi di società, laboratori artistico-creativi come il cucito, il decoupage e il cartonaggio) e al pomeriggio attività ludico-ricreative (torneo di carte, tombolate, merende…). Nelle ore pomeridiane sono previsti anche momenti di socializzazione e svago come per esempio intrattenimenti musicali, feste in occasione dei compleanni e quelle per le ricorrenze importanti. Quando la bella stagione lo consente, vengono promosse uscite conviviali all’aperto come la gita al mercato, al parco oppure in città: a teatro, al museo (con visite guidate, pensate apposta per il tipo di utenza) e pellegrinaggi in provincia. Gli obiettivi di queste attività in relazione col territorio riguardano la ripresa dei contatti sociali con la comunità e l’integrazione con enti ed altre strutture (vedi collaborazioni).

Le numerose offerte consentono agli ospiti di scegliere tra diverse possibilità, stimolando il soggetto ad esserne il protagonista consapevole.

Le terapie riabilitative non farmacologiche sono state inserite negli ultimi anni.

Mi riferisco alla musicoterapia, alla terapia della bambola e all’ortoterapia, con l’obiettivo di migliorare lo stato psicofisico degli anziani fragili, affetti da specifiche patologie.

Ogni singola figura professionale coinvolta, altamente specializzata (educatore, musico terapeuta), si prende cura dell’altro in quanto essere unico e irripetibile, ponendo al centro l’importanza della relazione, intesa come capacità di ascolto empatico: nella presenza, nel dialogo e nel fare-essere insieme.